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Riserva naturale Abbadia di Fiastra

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Ultima visita: 22/03/2026

Accesso

Introduzione

Descrizione

Scheda del parco


Ā Descrizione

La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra eĢ€ un vero e proprio scrigno di storia, cultura, natura e tradizioni che offre al visitatore un ambiente straordinario in cui eĢ€ possibile scoprire l’evoluzione dell’ambiente naturale e i ā€œsegniā€ che l’uomo vi ha lasciato nel corso dei secoli. La Riserva, istituita nel 1984 e successivamente riconosciuta, nel 1985, con Decreto del Ministero Agricoltura e Foreste, come ā€œRiserva Naturale dello Statoā€, comprende 1.825 ettari di terreni che circondano l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra e che ancora oggi mostrano le tracce evidenti della lunga presenza e del lavoro dei monaci cistercensi.

IL TERRITORIO - STORIA E CULTURAĀ 

Il territorio della Riserva Naturale, di proprietà della Fondazione Giustiniani Bandini, compreso tra i comuni di Urbisaglia e Tolentino, ricade nella fascia medio-collinare della Provincia di Macerata, tra 130 e 306m e più esattamente tra la valle del fiume Chienti e quella del Fiastra, suo maggior affluente.
Ā Nel territorio sono presenti oltre al complesso abbaziale, una vasta super cie dedicata all’agricoltura che conserva molti elementi tipici del paesaggio agrario marchigiano, altrove ormai scomparso e una ā€œselvaā€ di oltre 100 ettari, ultimo esempio delle antiche foreste che un tempo ricoprivano le colline marchigiane.
 Nella Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, nata per proteggere le terre appartenute ai monaci cistercensi e da loro plasmate nel corso dei secoli, è possibile godere di un ambiente accogliente ed armonioso, espressione di un rapporto equilibrato tra uomo e natura.
Ā Il valore dell’area eĢ€ quindi direttamente legato alla sua storia. Qui sorse infatti nel 1142 l’abbazia cistercense di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra, quando Guarnerio II, duca di Spoleto e marchese della Marca di Ancona, donoĢ€ un vasto territorio nei pressi del fiume Fiastra ai Monaci Cistercensi dell’Abbazia di Chiaravalle di Milano. I monaci per la sua costruzione ā€œcavaronoā€ il materiale edilizio dalla vicina cittaĢ€ romana di Urbs Salvia, saccheggiata e distrutta da Alarico tra il 408 e il 410, e contemporane- amente avviarono anche la bonifica dei terreni circostanti.
Ā Quello dell’Abbadia di Fiastra fu uno degli insediamenti monastici piuĢ€ importanti e potenti dell’Italia centrale. Per oltre tre secoli fu al centro di ferventi attivitaĢ€ economiche, sociali e culturali, promuovendo lo sviluppo di tutta l’area. Nel 1773 l’intera proprietaĢ€ fu ceduta alla nobile famiglia Giustiniani Bandini. Nel 1918 moriĢ€ l’ultimo erede maschio, Sigismondo, che lascioĢ€ tutte le proprietaĢ€ ad una Fondazione intestata a suo nome.
Ā La chiesa in stile cistercense-lombardo-borgognone eĢ€ a tre navate, ed occupa il lato nord del chiostro. Su di esso si affacciano i locali dell’abbazia e sul lato sud il Palazzo Giustiniani Bandini.
Ā Su invito della Fondazione, nel marzo 1985 i Monaci Cistercensi, provenienti anche questa volta da Milano, sono ritornati a vivere nell’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra. La loro presenza ha ridato vita all’antico monastero portandolo ad essere, di nuovo, un punto di riferimento spirituale per tante persone. I locali dell’abbazia e del Palazzo Giustiniani Bandini ospitano un’interessante Raccolta Archeologica che conta reperti, epigra e sculture dalla cittaĢ€ di Urbs Salvia, il Museo del Vino, dove sono esposti strumenti e oggetti usati in passato per la lavorazione delle uve e il Museo della civiltaĢ€ contadina, con attrezzi agricoli e utensili dell’800 e dei primi del ā€˜900. Il complesso dell’abbazia comprende anche un Centro congressi.
Ā Il territorio della riserva naturale eĢ€ suddiviso in tre zone aventi caratteristiche ambientali omogenee e criteri di gestione differenziati: Riserva Naturale Orientata che comprende il bosco, Riserva Antropologica, in cui rica- de anche l’intero complesso abbaziale e, quindi, l’Area di protezione con tutte le zone agricole.

LA NATURA

La Selva, di circa 100 ettari, eĢ€ il cuore della Riserva Naturale ed eĢ€ l’ultimo esempio, avente ancora una super cie considerevole, di una foresta molto estesa che no al 1700 copriva l’intera fascia collinare della provincia maceratese. Si tratta di un bosco a prevalenza di cerri, dove vivono numerosi animali selvatici tra cui il capriolo.
Ā Come la Selva, anche il laghetto ā€œLe Veneā€ e i corsi d’acqua Entogge e Fiastra sono importanti e suggestive zone umide, oggetto di tutela, in quanto ricche di vegetazione e fauna. Nel territorio della riserva, oltre al cerro, sono presenti la roverella, la farnia, l’orniello, l’acero campestre, mentre, tra i mammiferi, oltre al capriolo, reintrodotto nel 1957, la faina, il tasso, la donnola, l’istrice e la volpe; fra gli uccelli si ricordano lo sparviero, la civetta, l’allocco, il picchio verde, il picchio muratore, il rampichino, l’upupa e tanti altri passeriformi tipici dell’ambiente silvano.
 I campi coltivati, con le relative case coloniche, ricadenti nella Zona di Protezione, sono il frutto di una attività agricola portata avanti nei secoli con amore e rispetto dei ritmi della natura: il diffuso patrimonio abitativo, costituito da 79 colonie, si è conservato nella sua bellezza originaria grazie alla continuità della proprietà ed alla cura determinata da un antico rapporto di tipo mezzadrile.

L’OFFERTA TURISTICAĀ 

Visitare e vivere la Riserva Naturale costituisce un’esperienza unica ed indimenticabile per l’armonia e la compostezza del paesag- gio, per i suoni soffusi che invadono l’aria, per i colori che in ogni stagione caratterizza- no questo territorio. Varie sono le possibilitaĢ€ di entrare a contatto con i diversi ambienti naturali: sono stati infatti recentemente riorganizzati percorsi che prevedono spazi riservati ai pedoni, ai ciclisti e a chi ama andare a cavallo.
Ā Il Sentiero ā€œLa Selvaā€ s’inoltra nel bosco; quello de ā€œIl lago Le Veneā€ attraversa il territorio agricolo compreso tra la selva e il fiume Fiastra, permettendo l’osservazione di uccelli migratori e caprioli; il sentiero sensoriale ā€œIl bosco e il fiumeā€, accessibile a tutti, consente invece la scoperta della riserva con ā€œtutti i sensiā€, ovvero non solo con la vista.
Ā Nell’area eĢ€ presente anche un Centro di Educazione Ambientale, dotato di una sala per la proiezione di audiovisivi, un Centro Visite in cui eĢ€ possibile acquistare libri, og- getti e capi di abbigliamento con il simbolo della Riserva Naturale. Qui sono inoltre organizzate attivitaĢ€ di scoperta dell’ambiente, sia storico che naturale, grazie al supporto di esperte guide naturalistiche e turistiche. Anche i gruppi scolastici possono trovare proposte diversi cate per interessanti visite guidate, oltre a laboratori didattici speci ca- tamente studiati per le differenti fasce di etaĢ€ degli studenti.
Ā Nella Riserva Naturale sono inoltre disponi- bili aree pic-nic, un camper service oltre ad ampi parcheggi, servizi igienici, bar, pizzerie, ristoranti, punti vendita di prodotti locali e diverse strutture ricettive.

Informazioni

Anno di fondazione: 1984
Ā Superficie: 1825 ettari
Maggior elevazione: 306m
Ā Comuni interessati: Tolentino, Urbisaglia
Ā Sito istituzionale:
Ā Contatti:Ā