Rifugio Chalet de l'Epée, da Mondanges
Accesso
Navigazione stradale
Dal casello autostradale di Aosta Ovest, imboccare il raccordo in direzione Aosta – Saint-Pierre per circa 1,0km (1,0km). Alla rotatoria, svoltare a sinistra e immettersi sulla , seguirla per 8,5km (9,5km) fino alla rotonda di Leverogne, dove si prosegue dritto su Via Corrado Gex per 1,0km (10,5km). Alla biforcazione, svoltare a sinistra e imboccare la della Valgrisenche, risalendo la vallata per 14,2km (24,7km) fino alla frazione di Mondanges. Proseguire dritto, svoltare a destra e poi a sinistra per gli ultimi 400 metri circa (25,1km totali) fino al punto di sosta.
Parcheggio
In frazione Mondanges si trova un'area di sosta 🅿️ gratuita, nei pressi della cappella che costeggia il campo sportivo, punto di partenza dell'itinerario.
Accesso con mezzi pubblici
Il capoluogo di Valgrisenche è servito dalla compagnia Arriva con la linea Villeneuve–Valgrisenche; dalla fermata proseguire a piedi per 550m fino a Mondanges, punto di partenza dell'itinerario.
Distanza e tempo di percorrenza
🕒 Tempo di percorrenza: 36 minuti
📏 Distanza: 25,0km
Navigazione GPS
Nota informativa
Le indicazioni fornite sono state verificate alla data del rilievo dell'itinerario. Prima della partenza si consiglia di verificare possibili variazioni del percorso o delle condizioni stradali. Per informazioni aggiornate si raccomanda di consultare Google Maps o Apple Maps.
Introduzione
Itinerario di andata e ritorno che sale da Mondanges, frazione del capoluogo di Valgrisenche, al Rifugio Chalet de l'Epée, seguendo per un primo tratto l'Alta Via 2 della Valle d'Aosta prima di proseguire sul solo sentiero 9. Il percorso attraversa boschi di abete e larice, alpeggi e pascoli d'alta quota, fino ad affacciarsi sul vallone del Bouc, in vista del massiccio del Rutor. Nei pressi del rifugio si trova il Cristo dell'Epée, crocifisso ligneo dello scultore valdostano Franco Crestani. Lo stesso tratto, da Mondanges al rifugio, coincide con un segmento del percorso del Tor des Géants, l'ultra-trail che attraversa Valgrisenche ogni settembre nella sua prima tappa. Il periodo più indicato per l'escursione è luglio; agosto resta una buona opzione per chi la abbina a un percorso più lungo sull'Alta Via 2.
Descrizione
[0h00'] 0,00km /2,\g Da Mondanges, frazione a un centinaio di metri dal capoluogo di Valgrisenche, partire di fronte alla cappella che costeggia il campo sportivo, imboccando una pista sterrata che costeggia i prati e diventa sentiero entrando nel bosco di conifere. Risalire il sentiero fino a raggiungere rapidamente un tornante della strada per Usellières e imboccarla in salita. Dopo pochi metri, riprendere il sentiero a sinistra, sfiorando altre due volte la strada carrozzabile, con vista sulla diga del lago di Beauregard, e superare un piccolo torrente da cui parte una canalizzazione. Risalire il pendio con una serie di svolte numerose, oltrepassando diversi rigagnoli in una fitta abetaia. Lasciare a destra una costruzione in cemento e proseguire con piccoli saliscendi, paralleli al lago di fondovalle. Attraversare un altro torrente e salire a sinistra, fino al bivio all'uscita del bosco, in prossimità di un grande masso.
[1h15'] 2,53km /2,\g Tenere la sinistra e, dopo aver superato l'alpeggio di Bénévy (2.076m), attraversare il pascolo con una breve diagonale ascendente fino a raggiungere l'alpeggio di Bois (2.138m) e nuovamente la strada poderale. Riprendere il sentiero per incrociare nuovamente la poderale poco prima di Praz-Londzet, fino al bivio per il Col Cussunaz (2.220m).
[1h40'] 3,65km /2,\g Trascurare il sentiero a destra e proseguire attraversando un tappeto di rododendro ferrugineo (Rhododendron ferrugineum), mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) e ginepro (Juniperus communis): alternando tratti in salita a tratti più pianeggianti, abbandonare il bosco di larici (Larix decidua) prima di raggiungere un pianoro cosparso di massi attraverso il quale il sentiero prosegue senza particolari difficoltà, fino a raggiungere il Cristo dell'Epée e, poco più avanti, il Rifugio Chalet de l'Epée (2.373m), con vista sul massiccio del Rutor [2h30'] 5,75km .
Il rientro avviene ripercorrendo lo stesso itinerario [1h20'] 5,75km .
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